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Canelo: “Era fondamentale diventare un free agent e non i soldi! Quello che voglio è combattere!”

Saul Alvarez rivela i motivi della sua separazione dalla Golden Boy Promotions e da DAZN. Gli scorsi giorni è stato il suo allenatore capo, Eddie Reynoso a dare ufficialmente la notizia del nuovo status di Canelo. Questa volta è il campione messicano stesso a spiegare, oltre le ragioni che lo hanno spinto ad intentare la causa nei loro confronti, il perchè della sua scelta di diventare libero professionista senza vincoli promozionali e legami di rete.

“Non posso parlare di troppi dettagli, ma quello che mi preoccupava di più era il ritardo tra le sfide. Quello che voglio è combattere, continuare a fare la storia. Ho dovuto fare tutto questo [la causa] e spero che i pugili che verranno dopo di me si rendano conto che i nostri diritti come combattenti devono essere rispettati”, ha dichiarato in un’intervista recente. “Per me, la cosa fondamentale era diventare un free agent e non i soldi. Questo è uno dei periodi più importanti della mia carriera. Eddy Reynoso e io saremo i co-promoter dei miei incontri. Quello che voglio è fare dei buoni combattimenti, che è quello che la gente vuole vedere!”.

Canelo era promosso da Oscar De La Hoya da oltre dieci anni, mentre aveva firmato l’esclusiva con DAZN da circa due. Tale accordo con il servizio streaming aveva un valore di oltre trecentocinquanta milioni di dollari e prevedeva undici incontri in cinque anni, ma ad oggi ha combattutto sole tre volte, contro Rocky Fielding (dicembre 2018), contro Daniel Jacobs (maggio 2019) e Sergey Kovalev (novembre 2019) e soprattutto mai nel 2020. Sarebbe dovuto tornare come di consueto nel fine settimana del Cinco De Mayo e in quello dell’Indipendenza Messicana di settembre, tuttavia la pandemia prima e, a suo dire, l’inefficenza di De La Hoya poi, lo hanno bloccato posticipando il tutto a data da destinarsi.

Adesso che però la stella messicana può muoversi liberamente il suo ritorno sul ring sembra invece avvicinarsi. “Ci sono grandi possibilità che io combatta prima della fine del 2020, sono entusiasta e muoio dalla voglia di fare un match. Il 19 dicembre? É importante combattere prima di Natale. Non vedo l’ora di provare nuovi scenari. É in arrivo la fase migliore della mia carriera. Spero di poter avere qualcosa di fatto questa settimana, qualcosa di concreto e di poter annunciare quale giorno, con chi e dove sarà. Non mi interessa se è il 19 dicembre o Natale, non mi interessa, quello che voglio è combattere quest’anno e in qualsiasi giorno. Per me, quando devi lavorare devi lavorare e io sono disposto a sacrificare qualsiasi cosa”.

Canelo detiene titoli sia nella categoria dei medi che dei supermedi quindi, anche se sembra più palusibile che vedremo percorglieli la strada delle 168 libbre, le vie per lui sono molteplici. Nel corso di questi mesi i nomi accostati al suo sono stati quelli di Callum Smith, Billy Joe Saunders, Ryota Murata e l’ultimo Caleb Plant. Al riguardo ha concluso il suo pensiero dicendo: “Quello che voglio è fare buoni combattimenti e che le persone vedano grandi incontri, e loro sono tutti buoni pugili. Vedremo chi di loro è pronto per dicembre e quale incontro è più facile da realizzare”.

Canelo e De La Hoya si separano: il messicano lascia la Golden Boy e diventa free agent!

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