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Canelo denuncia DAZN e De La Hoya: “Danni di almeno 280 milioni di dollari!”

Saul “Canelo” Alvarez (53-1-2, 36KO) ha deciso di intentare una causa contro il partner televisivo DAZN e la Golden Boy Promotions di Oscar De La Hoya, lamentando un danno economico di circa 280 milioni di dollari. Nella giornata di martedì, il campione mondiale dei pesi medi ha citato in giudizio il suo promoter e DAZN presso il tribunale federale della California.

In un documento composto da ventiquattro pagine, di cui una copia è arrivata nelle mani del sito Boxingscene.com, emerge che il messicano sta facendo causa, tra le altre ragioni, per violazione del contratto, interferenza intenzionale nel contratto, interferenza negligente, frode e violazione del dovere fiduciario relativo all’accordo quinquennale che prevedeva undici combattimenti a fronte di un corrispettivo di 365 milioni di dollari. Alvarez, Golden Boy e DAZN strinsero un accordo nelle prime ore del mattino del 17 ottobre 2018.

In base a quell’accordo, Canelo avrebbe dovuto combattere due volte all’anno, nei fine settimana dei mesi di maggio e settembre, guadagnando 35 milioni di dollari (dei 40 versati da DAZN a Golden Boy) per ogni match, se si esclude il primo periodo di questo accordo nel quale Alvarez ha ricevuto 15 milioni di dollari nel dicembre 2018 in occasione dell’incontro con Rocky Fielding.

“Nonostante i successi di Alvarez, sia DAZN che Golden Boy hanno infranto le promesse – è scritto nel documento – in tal modo, gli imputati hanno violato i rispettivi contratti, causando ad Alvarez un danno economico di almeno 280 milioni di dollari”.

Il 30enne di Guadalajara ha motivato la sua scelta con la voglia di tornare presto sul ring: “Sono il numero uno al mondo. Non ho paura di nessun avversario e non voglio permettere che i fallimenti della mia emittente o dei miei promoter mi tengano fuori dal ring. Ho intentato una causa in modo tale da poter tornare a boxare e dare ai miei fan lo spettacolo che si meritano“.

Secondo alcune indiscrezioni, pare che DAZN abbia deciso, probabilmente a causa del danno economico derivato dalla pandemia da Coronavirus, di tagliare il compenso economico del valore di 35 milioni di dollari (avrebbero pagato meno della metà) spettante a Canelo per affrontare Callum Smith e Billy Joe Saunders.

Nella causa si legge che “nonostante le ripetute promesse riguardo un’imminente offerta alternativa, DAZN non è riuscita a fare una proposta né a Golden Boy Promotions né ad Alvarez per diversi mesi. Nel momento in cui Alvarez e Golden Boy hanno proposto dei match, DAZN ha rifiutato di mantenere la promessa di trasmettere l’incontro per settembre 2020 o che avrebbe pagato 40 milioni di dollari“.

Il 24 giugno 2020, circa dieci settimane prima dell’incontro previsto per settembre, il legale di Alvarez ha scritto a Golden Boy e DAZN per confermare che il suo assistito era pronto ad affrontare avversari di classe mondiale, richiedendo a DAZN e Golden Boy di rispettare i propri impegni al fine di finalizzare il tutto in modo tale da permettere ad Alvarez di cominciare gli allenamenti.

Accertato il rifiuto di DAZN, Canelo ha chiesto ripetutamente a Golden Boy di esplorare altre possibili emittenti e, sebbene la società di De La Hoya abbia cercato di parlare con varie emittenti televisive, non è poi riuscita a fornire al suo assistito un piano alternativo per un incontro da disputarsi per l’autunno 2020″.

Golden Boy ha risposto che il problema risiede tra Alvarez e DAZN: “Sono loro che rifiutano di onorare il contratto non approvando gli avversari che abbiamo in sospeso rifiutando di pagare l’importo contrattualmente richiesto. Noi stiamo facendo tutto il possibile affinché questi match prendano forma. Restiamo pronti e disponibili nei confronti di Canelo“.

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