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Canelo e De La Hoya si separano: il messicano lascia la Golden Boy e diventa free agent!

La superstar messicana, Saul “Canelo” Alvarez ha deciso di separarsi dal proprio promoter di vecchia data, Oscar De La Hoya e dalla sua Golden Boy Promotions. Che i rapporti tra le due parti si fossero incrinati, è risaputo ormai da tempo. Lo scricchiolio della lora relazione professionale, tra litigi e riappacificazioni, ha iniziato a farsi sentire da oltre un anno, se non da quasi due. Questa volta però non è solo rumore: il loro legame si è sciolto definitivamente arrivando così una volta per tutte al capolinea.

Ad annunciarlo ieri ai fan, attraverso i canali social, è stato il mentore di Alvarez, ossia il suo allenatore Eddy Reynoso che ha pubblicato un messaggio con su scritto: “In qualità di manager e allenatore di Saul ‘Canelo’ Alvarez, mi permetto di comunicare alla comunità pugilistica e a tutti i nostri fan, che a partire da oggi, 6 novembre, il nostro pugile diventa un free agent, quindi siamo pronti a continuare con la sua carriera.

Per tutto questo tempo abbiamo lavorato sodo in palestra con molta responsabilità e disciplina, per essere in grande forma fisica e pronti a combattere quest’anno, e così sarà! Presto annunceremo data, avversario e sede, torneremo più forti che mai per continuare a crescere e a dimostrare che la boxe messicana è la migliore”. Accanto a questo il post che recita: “Grazie a tutti coloro che sono rimasti in attesa per via del nostro problema amministrativo, grazie per il vostro sostegno. Dopo diversi mesi abbiamo risolto questo problema e siamo pronti a continuare a fare la storia!”.

I dissapori tra Canelo e il suo promoter sono passati attraverso la costrinzione ad abbandonare la sua cintura IBF dei pesi medi nel 2019 a causa dalla scadenza dei termini per la difesa obbligatoria di cui il messicano non era a conoscenza; attraverso l’avversione di De La Hoya per la scelta di Alvarez di salire nei mediomassimi; attraverso l’accusa d’ingratitudine e slealtà del “Golden Boy” da parte del suo pugile e la sua insistenza verso una trilogia con Gennady “GGG” Golovkin a cui Canelo non era interessato; attraverso la scontentezza del campione messicano per non essere riuscito a combattere a settembre a causa della non curanza del suo promoter.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il contratto non rispettato da De La Hoya e DAZN con tanto di perdita di occasioni e moltissimi soldi per rosso di Guadalajara. A settembre difatti Saul Alvarez ha citato in giudizio entrambi. Dopo le dichiarazioni di Reynoso, il capo del Golden Boy ha anche confermato la sua separazione dal numero uno pound for pound facendo riferimento proprio a quest’ultimo episodio: “La causa è stata risolta con soddisfazione di tutti e auguriamo il meglio a Canelo per il suo futuro. Grazie alla forte partnership con DAZN continueremo a mostrare la nostra vasta gamma di talenti, incluse superstar emergenti come Ryan Garcia, Jaime Munguia e Vergil Ortiz Jr., che hanno tutti il ​​talento e il potenziale per diventare la prossima più grande stella del nostro sport”.

De La Hoya è piuttosto ottimista rispetto a questo, ma sicuramente perdere un combattente del calibro di Canelo non sarà un danno da poco per lui e l’emittente. Intanto adesso, proprio grazie allo scioglimento di qualunque vincolo, Canelo non avrà più alcuna restrizione e sarà libero di affrontare qualunque pugile. Secondo le indiscrezioni circolate in queste ore, potremmo forse rivedere Alvarez di nuovo sul ring il prossimo 19 dicembre. Tra i papabili avversari, l’imbattuto campione IBF dei supermedi Caleb “Sweethands” Plant.

 

 

 

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