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Canelo attacca ancora De La Hoya: “È un ingrato! Mai leale”

C’è ancora molta tensione tra Saul “Canelo” Alvarez (52-1-2, 35KO) e il suo promoter di lunga data, il leggendario Oscar De La Hoya, numero uno della Golden Boy Promotions. Mancano solamente due giorni alla sfida tra il messicano e il campione WBO dei mediomassimi, il russo Sergey “Krusher” Kovalev (34-3-1, 29KO) e le polemiche tra i due non si placano.

Canelo, che per l’occasione sarà costretto a salire di ben due categorie di peso, è arrabbiato con il suo storico promoter perché, a suo parere, si è reso responsabile della privazione del titolo IBF dei pesi medi, precedentemente in suo possesso. Canelo ha affermato di non essere mai stato a conoscenza della scadenza finale dettata dall’IBF per raggiungere un accordo per la difesa obbligatoria della cintura contro Sergey Derevyanchenko.

In seguito, in altre interviste, il rosso messicano accusò pubblicamente De La Hoya, criticandolo per aver promesso una trilogia con Gennady “GGG” Golovkin per il 2020. Il classe ’90 ha aggiunto che il rapporto con De La Hoya si è lentamente deteriorato negli ultimi due anni.

Non è leale (De La Hoya, ndr). Nel corso della sua carriera ha cambiato allenatore e manager, quindi, deduco che non è mai stato leale, ed ora me ne rendo conto“, ha raccontato Canelo.

Stando ad alcune indiscrezioni, pare che Canelo se la sia presa anche a causa di un commento di De La Hoya, ora cancellato, pubblicato sul feed Instagram di Ryan Garcia, la nuova stella dei leggeri promossa proprio dalla Golden Boy Promotions, ma allenato anche dal trainer di Canelo, Eddy Reynoso.

Alcune voci sostengono che il commento di De La Hoya fosse di questo tipo: “Fratello, quando ti abbassi, tieni sempre d’occhio il tuo avversario. Dillo al tuo allenatore“. Un commento che non sarebbe scappato a Canelo e al suo team, che lo hanno interpretato come un attacco personale a Reynoso.

C’è solo una cosa da dire – ha dichiarato Canelo – è un ingrato. Deve ricordare che il suo primo campione del mondo nella scuderia targata Golden Boy Promotions è stato Oscar Larios (assistente di lunga data di Reynoso, ndr). Oscar non è leale“.

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