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Smith: “Il mio sinistro fuori uso. Con due mani avrei vinto? No, Canelo troppo bravo”

Sabato scorso, presso l’Alamodome di San Antonio, in Texas, Saul “Canelo” Alvarez (54-1-2, 36KO) ha infranto l’imbattibilità di Callum “Mundo” Smith (27-1, 19KO), conquistando le cinture WBA “Super” e WBC dei supermedi. Il rosso messicano ha trionfato ai punti con un verdetto unanime. Il pugile britannico difendeva la cintura WBA conquistata due anni fa al torneo World Boxing Super Series, superando il connazionale George “Saint George” Groves (28-4, 20KO) per ko alla settima ripresa.

Canelo ha reso le cose piuttosto semplici, prendendo sin da subito l’iniziativa del match contro un avversario che disponeva di un vantaggio in altezza di ben 18 cm (Smith è alto 191 cm, contro i 173 cm di Canelo). A fine incontro Smith mostrava i segni del colpi portati da Canelo, specialmente sul braccio sinistro che evidenziava un rigonfiamente piuttosto pronunciato.

Stando alle indiscrezioni, Smith sarà sottoposto a un intervento chirurgico al braccio che, per stessa ammissione del britannico, è stato preso di mira dal fuoriclasse messicano sin dalle prime battute del combattimento, scoprendo ben presto a suo spese che sarebbe diventata una mossa chiave ai fini del risultato finale.

Era intenzionale. Lo sapevo dal primo round. Ho detto fin da subito a Joe (Gallagher, l’allenatore di Smith, ndr): ‘Sta mirando al mio braccio’. Ogni gancio destro che tirava era indirizzato verso il mio braccio – ha raccontato Callum Smithcredo di aver detto poi a Joe verso il quarto round una cosa del tipo: ‘Il mio braccio è f******’. In un certo senso mi ha tolto il gancio sinistro d’acchito, che poi è il mio colpo migliore. E se quello era il loro piano beh, ha funzionato a meraviglia.

Molti dopo mi hanno chiesto se mi fossi fatto male ad una mano perché non rispondevo ai tutti quei ganci destri portati da Canelo. Ma invece quando mi ha colpito al braccio è stato come se questo non riuscisse più a rispondere. Ci ho comunque provato, capite cosa intendo? Non ha cancellato completamente il mio gioco. Ma mi è bastato quell’unico colpo. Gli do il merito per questo, perchè sapeva quello che stava facendo. Al dodicesimo round ha guardato il gonfiore e ridendo mi ha chiesto se facesse male”.

Smith tuttavia non ha voluto accampare scuse come molti fanno in queste situazioni, ammettendo la superiorità del pugile nativo di Guadalajara: “Non è una scusa. Se avessi avuto due mani a disposizione per tutto il combattimento, avrei vinto l’incontro? Probabilmente no. É stato solo un po’ troppo bravo per me quella notte“.

Canelo Alvarez fa sembrare tutto facile: Smith dominato ai punti

 

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