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Il ruggito di Bronze Bomber. Wilder abbatte Breazeale al primo round

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È durata poco più di due minuti la nona difesa del mondiale WBC dei pesi massimi. Deontay Wilder abbatte Dominic Breazieale con un diretto al mento nel finale del primo round. Mentre Gary Russell Jr conserva il suo titolo WBC dei pesi piuma in cinque.

I ventimila posti dell’arena del Barclays Center di New York sono colmi e in pieno fermento per il match clou della serata. L’arena inaugurata nel 2012 per portare la squadra dei Brooklyn Nates (Già New jersey Nets) da Newark in New Jersey, ed inaugurata nel settembre del 2012 da un concerto di Jay-Z ha ospitato fin da subito incontri di pugilato di grande rilievo. Sul ring di Brooklyn ci sono saliti pugili come Bernard Hopkins, Paul Malignaggi, e tantissimi pugili ancora in attività.

I dodici rintocchi in memoria di Harnold Lederman (giudice sportivo, ed opinionista HBO fino al 2018) mancato l’11 maggio di quest’anno, spengono le polemiche pre-match, fermano il trash-talking che caratterizzano gli avvicinamenti ai match di Wilder, ed accendono lo spettacolo.

L’inconfondibile “IT’S SHOWTIME” di Jimmy Lennon Jr da il via ad un match che si preannuncia spettacolare. L’incontro che era nell’aria sin dal 2017, mette di fronte il Bronze Bomber e Trouble Breazeale. Venti vittorie ed una sola sconfitta per il massimo di Eastvale e ben 18 KO sono la carta d’identità sportiva opposta ai trentanove KO (40 vittorie) ed un solo pari del mattatore di Tuscaloosa. Fischi dal pubblico per Breazeale alla presentazione e pochi applausi per Wilder, ma tanto rumore e tanto tifo dalla Barclays Arena.

L’avvio del match è come al solito nel segno di Deontay Wilder. Il Bronze Bomber parte subito con colpi caricati al volto. Breazeale accoglie un gancio al mento e fa cenno che non sente dolore, poi il diretto destro in mezzo alla guardia, e l’olimpionico di Londra che ancora invita a colpire Wilder. Scuote ancora la testa Dominic Breazeale, ancora non ha sentito le bombe. Qualche jab di allontanamento e Wilder che torna alla carica, un diretto d’incontro fa tremare le gambe di Trouble, e Wilder che aumenta il numero di colpi, lo porta all’angolo. Dominic prova a difendersi e scaglia un destro e ferma l’attacco. Wilder ha accusato il colpo. Sono appena passati due minuti ed è già successo tutto. Deontay Wilder retrocede e Breazeale tenta la carica, i due sono stretti in un clinch, l’arbitro Harvey Dock li divide, si torna al centro ring. Nessuno si aspetta che sta per arrivare la fine del match, la fine per Breazeale. Wilder accende la miccia con un tocco chirurgico al mento dell’avversario, il jab apre la guardia, il tempo sembra essersi già fermato. È un attimo. Wilder spalanca gli occhi, apre i polmoni, inchioda i piedi al tappeto e scaglia la bomba. È un diretto destro al mento, perfetto e micidiale. Breazeale crolla al tappeto. È finito il match. Per questa notte Wilder diventa Bronze Bomber.

Breazeale torna cosciente e prova a rialzarsi. E’ in piedi al nono richiamo dell’arbitro Dock, ma è anche visibilmente disorientato. Non può proseguire. Intanto nell’altro angolo Wilder sta già proclamando la sua prossima “VITTIMA“.

>>> il video del Ko

È Anthony Joshua quello che vuole il pubblico, la sfida con l’inglese è la più attesa tra i pesi massimi degli ultimi tempi. L’unificazione dei titoli è quella che dichiara ai quattro venti Wilder nel post match. L’emozione, poi, negli occhi di Wilder alla proclamazione della nona difesa mondiale, e la sincerità nelle parole dello stesso di stima nei confronti del suo avversario, come lo è stato nel post match contro Fury, mettono la parola fine alle consuete cattive abitudini del Bronze Bomber di approccio alla gara, che non perdere occasione di aprire possibili scenari contro Joshua:

La sfida ci sarà, è solo questione di tempo. Il pubblico si aspetta questo. Entrambi ci aspettiamo questo. Bisogna lavorare su tanti dettagli. Tutti vogliono una data, ma io posso dire soltanto che Joshua è sul mio cammino…

Adesso sta ad Eddie Hearn ed Al Haymon entrare nei dettagli ed accendere la sfida delle sfide.

Ad anticipare l’evento più importante della serata, e a regalare altro spettacolo ci ha pensato la famiglia Russell.

Gary Russell Jr. difende con successo per la quarta volta il titolo WBC dei pesi piuma. Kiko Martinez, dalla spagna si arrende ad una ferita nel quinto round. E’ KOT dopo il colloquio con il medico di bordo ring. Il taglio provocato da un montante perfetto dell’incontrista Russell al terzo round, nella parte alta dell’arcata sopraccigliare è troppo ampio e fa del volto dello spagnolo una maschera di sangue. L’incontro a senso unico sin dal primo round avrebbe visto comunque la vittoria ampia di Mr. Russell Jr. La rivelazione dell’anno del 2011 conferma le sue doti da incontrista e mette in mostra colpi ad altissima intensità. La velocità di esecuzione e la precisione sono il piatto forte del campione in carica. In diverse occasioni riesce a pizzicare lo spagnolo con combinazioni rapide di montanti e ganci che mandano in difficoltà l’ex campione di categoria. Il divario tecnico è disarmante, ma Martinez imperterrito avanza sprecando energie nella guardia di Russell.

Lo stop però è giusto. A fine match Gary Russell Jr. chiama Leo Santa Cruz. Sulla sua t-shirt c’è scritto LEO NEXT, WHAT’S UP AL?

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