fbpx

Bivol in scioltezza: domina Castillo e mantiene la cintura

Sesta difesa del titolo per il cyborg venuto dal freddo. Sesto successo conseguito con irrisoria facilità. Non poteva essere Lenin Castillo (20-3-1,15 KO) ad impensierirlo.

Dmitry Bivol (17-0-0, 11 KO) si è confermato quindi campione del mondo WBA dei mediomassimi. Bivol ha messo in mostra per l’ennesima volta tutte le qualità che lo hanno reso campione del mondo e uno dei peggiori spauracchi pound for pound del circuito, evitato come pochi altri.

Alla Wintrust Arena di Chicago, nel sottoclou del match che ha visto impegnato Oleksandr Usyk contro Chazz Witherspoon, è andata in scena l’ennesima dimostrazione di tecnica e classe pugilistica da parte del 28enne originario del Kirghizistan.

Con i suoi continui dentro fuori, con la perizia e pulizia con cui porta jab e diretto, il giovane Bivol ha archiviato la pratica in scioltezza. Nulla ha potuto Castillo, incapace di trovare la misura, frastornato dai colpi sciolti e saettanti del campione, assolutamente a disagio dinanzi al footwork di livello assoluto di Bivol.

Lenin Castillo è un pugile dal pugno pesante, con cui ha messo a sedere Marcus Browne, ma troppo piantato sulle gambe e dalla difesa decisamente deficitaria, affidata ad una guardia alta troppo passiva. Poco rapido, tende a scoprirsi facilmente, consegnandosi ai counter dell’avversario. Sostanzialmente, Castillo era privo delle armi per fronteggiare uno come Bivol e si è “consegnato” senza velleità ai colpi del russo, senza trovare una chiave per impensierirlo.

Con un curriculum non certo trascendentale, non ci si poteva aspettare troppo dal pugile dominicano. Ha fatto quello che ha potuto, ossia ben poco. Ma questo passava il convento. Ad oggi è assai difficile trovare pugili disposti ad affrontare Bivol, per le sue indubbie qualità tecniche e fisiche e perché ancor oggi fatica a farsi un nome presso il pubblico americano, nonostante una bella boxe, tecnica, veloce, potente.

Un match condotto non concedendo mai la distanza al rivale, quindi correndo pochissimi rischi, con i colpi di sbarramento a portar punti, portati a gran velocità, sopra e sotto. Castillo ha cercato a sua volta di interrompere le serie con colpi a sorpresa, tentando l’impatto pesante e trovando qualche volta il bersaglio grosso, ma senza incidere troppo.

Bivol martella con i colpi lunghi senza pausa, in particolar modo col jab, e per Castillo è difficile anche solo trovare il tempo per replicare. L’incontro è quasi un monologo, conseguentemente anche un po’ noioso da un certo punto di vista, sicuramente non per colpa di Bivol.

Al sesto round una bella schivata di Bivol sul jab si conclude con un potente gancio destro in controtempo che spedisce Castillo al tappeto per la prima volta da quando è pro. Il dominicano si riprende subito e l’incontro ripresenta il medesimo canovaccio stilistico. Castillo tenta qualche counter ma con ben poco costrutto. Si giunge così ai cartellini.

Il verdetto unanime sancisce l’assoluto dominio di Bivol: doppio 119 108 e 120 107.

Assolutamente ingiustificati i fischi nei confronti del pugile russo. L’incapacità di rendere il match più frizzante, meno mono dimensionale, sta tutta nell’inadeguatezza dell’avversario, in difficoltà anche solo ad accorciare, e in quella dei promotori che non riescono a trovare avversari adeguati da opporgli. La boxe di Bivol è fin troppo sofisticata per chi si aspetta scazzottate senza ritegno e costrutto.

Ora si tratta di attendere e vedere cosa riserverà il futuro a Bivol, che continua a chiamare a gran voce più e più pugili, dichiarandosi pronto a sfidarli e ricevendo per risposta un silenzio tombale. Con Kovalev e Canelo pronti a fronteggiarsi a Novembre, e Beterbiev e Gvozdyk impegnati nella sfida di riunificazione che si terrà tra pochi giorni, è probabile che Bivol si trovi a dover nuovamente attendere. La speranza è quella di vederlo impegnato in sfide che contano, perché il pugile merita ben altri palcoscenici. Su questo ci sono pochi dubbi.

Queste le parole del russo a fine match: “Voglio lasciare un segno nella storia della boxe e per farlo devi combattere i migliori. Certo, voglio combattere contro gli altri campioni, ma a volte non puoi farlo perché sono impegnati, ma abbiamo avuto buoni combattimenti e ne sono contento. Il combattimento del prossimo fine settimana è fantastico e mi piacerebbe affrontare il vincitore tra Gvozdyk e Beterbiev. Sapremo di più sul mio futuro dopo quella battaglia. Non so chi vincerà quel combattimento.”

Condividi su:
  • 122
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X