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Beterbiev più forte del sangue: mette Browne KO in nove round nonostante una brutta ferita!

Sangue a fiumi sul ring del Bell Centre di Montreal, dove nel main event della serata organizzata da GYM Promotions e Top Rank, Artur Beterbiev (17-0-0, 17 KO) ha demolito in nove round lo sfidante americano Marcus “Sir” Browne (24-2-0, 16 KO) nonostante una bruttissima ferita alla fronte dovuta a uno scontro involontario di teste. Il terribile picchiatore russo, il cui volto è stato per larghi tratti del match una maschera di sangue, ha trovato il KO con una combinazione da cineteca conservando così i suoi titoli mondiali WBC e IBF dei mediomassimi.

Ci si interrogava alla vigilia su quale inizio avrebbe caratterizzato il match del campione, vista la sua tendenza ad approcciare con superficialità i match in cui era il chiaro favorito della vigilia. Al contrario, in questa circostanza Beterbiev si è mostrato estremamente cauto, tanto che nelle prime due riprese si è limitato a operare una blanda pressione, studiando il rivale e chiudendolo occasionalmente alle corde senza tuttavia azionare i suoi fendenti micidiali. In questi minuti iniziali, favorevoli a Browne ma senza particolari brividi, è emerso con chiarezza il metro arbitrale piuttosto fiscale del signor Michael Griffin, pronto a interrompere l’azione non appena i due pugili entravano in clinch, annullando di fatto le fasi di corpo a corpo che sarebbero state oltremodo interessanti.

Il match di Artur Beterbiev è iniziato nel terzo round, quando il russo, pur senza fare cose epocali, ha cominciato finalmente a muovere le braccia mettendo a segno alcuni jab di ottima fattura e dando la netta sensazione di poter far male al rivale in qualunque momento. Poco più tardi tuttavia, un episodio imprevedibile ha rischiato di interrompere il corso naturale degli eventi e persino di porre fine al combattimento anticipatamente: nel corso della quarta ripresa infatti, le teste dei due pugili sono entrate in contatto aprendo ferite sanguinanti sui rispettivi volti. Se quella di Browne non è sembrata particolarmente grave, quella del campione, al centro della fronte, si è mostrata fin dai primi frangenti molto profonda, tanto che il sangue ha iniziato a uscirne copiosamente.

Le parole del medico, consultato all’inizio del quinto round, ci hanno riportato con la memoria ai tempi dello storico match tra Rocky Marciano ed Ezzard Charles: “One more round” ha infatti detto lo specialista, intenzionato a concedere a Beterbiev un’ultima chance prima di interrompere la sfida. Se ai tempi di Rocky tuttavia lo stop avrebbe implicato la detronizzazione del campione, stavolta, vista l’origine casuale del taglio, avremmo assistito alla lettura anticipata dei cartellini, che in quel momento erano verosimilmente ancora in equilibrio. La piega presa dagli eventi ha dunque spinto il fighter russo ad accelerare i tempi e a boxare con maggiore frenesia concentrandosi soprattutto sul lavoro al corpo.

Le parole del medico ad ogni modo non si sono tradotte in un provvedimento conseguenziale: l’arbitro ha infatti deciso di non consultarlo più, lasciando proseguire il match nonostante la quantità di sangue che ad ogni ripresa imbrattava i corpi dei due pugili e il tappeto del ring del Bell Centre. Il campione ha quindi potuto portare avanti la sua opera di demolizione, agevolato dalla tendenza di Marcus Browne a fermarsi troppo spesso spalle alle corde, trasformandosi così in un facile bersaglio. Un altro errore dell’americano era quello di arretrare in linea retta, senza uscite laterali: un invito a nozze per i destri doppiati di Beterbiev, che anche quando andava a vuoto col primo colpo riusciva spesso a far danni col secondo.

La crescita esponenziale del pugile russo è culminata nel settimo round in un bellissimo atterramento, da manuale del pugilato: dopo aver spinto il rivale ad abbassare la guardia con un perfetto montante sinistro al corpo infatti, il campione lo ha castigato immediatamente con un destro al volto, facendolo inginocchiare. Browne si è rialzato in tempo per proseguire l’incontro, ma il suo body language evidenziava chiaramente come le sue energie fossero ormai ridotte al lumicino. Alla stanchezza si univa inoltre un senso di impotenza: pur centrando occasionalmente il bersaglio con colpi veloci di sbarramento infatti, l’americano non riusciva quasi mai ad andare a segno con fendenti caricati, tutti mandati a vuoto o parati dalle forti braccia del rivale.

Pur concedendosi un’ottava frazione di pausa, Beterbiev aveva ormai il match in pugno ed infatti l’inevitabile epilogo si è concretizzato nel nono round. Dopo aver chiuso per l’ennesima volta l’avversario alle corde, il russo gli ha inflitto una combinazione micidiale iniziata col solito montante sinistro al fegato e chiusa questa volta con un repentino montante al mento. Nuovamente in ginocchio, lo sfidante ha preferito ascoltare il conteggio completo del direttore di gara senza ulteriori eroismi ed è stato riaccompagnato al suo angolo mentre il team di Beterbiev iniziava i meritati festeggiamenti.

Davvero singolare la somiglianza tra la ferita subita dal russo e quella che nel gennaio del 2019 condizionò l’incontro di un altro avversario di Browne, ovvero lo svedese Badou Jack, anche lui lacerato al centro della fronte. Allora come ora, il match andò avanti nonostante il sangue inondasse il quadrato, ma mentre quella volta l’americano riuscì ad approfittare della menomazione del rivale uscendone vincitore con pieno merito, stavolta il suo pugilato attendista ha dato frutti soltanto in apertura prima di evaporare al cospetto del pressing indemoniato di Beterbiev.

Giunto in prossimità dei 37 anni, il picchiatore russo deve ora puntare quanto prima alla riunificazione dei titoli mondiali dei mediomassimi per lasciare la sua impronta su quest’epoca e ottenere la consacrazione definitiva prima che le sue formidabili qualità fisiche inizino a offuscarsi. Un derby infuocato col connazionale Dmitry Bivol, che attualmente detiene la cintura WBA di categoria, sarebbe una manna dal cielo per tutti gli appassionati.

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One comment

  • Pier Paolo Gangemi

    Davvero forte questo Beterbiev. Ho visto l’incontro e vorrei vederlo contro Gilberto Ramirez. Saul Alvarez credo che non riuscirà più a scendere di peso dopo aver raggiunto il limite dei massimi leggeri

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