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Beterbiev non delude. Ancora un KO e si riconferma campione WBC e IBF

La carriera professionistica di Artur Beterbiev continua a ignorare i cartellini. Coraggio, resistenza e un guizzo di imprevedibilità non sono bastati ad Adam Deines per sconvolgere i pronostici e avere la meglio sul pugile russo, tornato sul quadrato dopo circa un anno e mezzo di assenza e dopo aver contratto il Covid. Alla Megasport Arena di Mosca, con il pubblico di casa, davanti al quale da professionista non aveva mai combattuto prima, Beterbiev ha difeso per la prima volta il titolo mondiale WBC e per la quarta quello IBF dei pesi mediomassimi. Oltre a uscire dal quadrato con entrambe le cinture, il russo è riuscito a mantenere intatta la striscia di vittorie ottenute prima del limite. Nessuno dei suoi avversari finora è riuscito ad arrivare in piedi alla fine dell’incontro, il che lo rende l’unico campione mondiale ad avere un record di vittorie 100% per KO e nessuno sconfitta.

Al tedesco di origine russa Adam Deines il merito di aver regalato un bello spettacolo e di aver resistito fino alla decima ripresa, quando è stato il suo angolo a interrompere l’incontro dopo il secondo conteggio. Il match ha faticato un po’ ad accendersi, sebbene la potenza superiore dei colpi di Beterbiev sia stata chiara già dalle prime fasi di scambio. Entrambi i pugili sono arrivati sul ring con un po’ di polvere sui guantoni. Adam Deines non combatteva addirittura da settembre del 2019.

All’inizio del primo round è stato il tedesco a prendere l’iniziativa con una serie di diretti, quasi tutti infranti contro la guardia di Beterbiev. Dal suo canto il russo ha dimostrato di non aver fretta, regalando pochi momenti di scambio. Deines ha mantenuto una maggiore aggressività fino allo scadere del terzo minuto della prima ripresa, quando un gancio sinistro seguito da un gancio destro del russo lo hanno mandato al tappeto. Presagio di come si sarebbe poi evoluto il match.

All’inizio della seconda ripresa Beterbiev ha iniziato a sfruttare il maggiore allungo spingendo più volte l’avversario alle corde e nell’angolo. Denies ha sentito i colpi, ma è riuscito a rispondere andando a segno più volte.

Nella terza e quarta ripresa il match è ancora lento e lo schema dei primi due round sembra ripetersi con Denies che commette più volte l’errore di restare troppo tempo nell’angolo e vicino alle corde.

Spronato dall’angolo, il tedesco comincia la quinta ripresa con maggiore slancio: un inaspettato affondo di diretto sinistro e destro riesce a sorprendere Beterbiev. Non abbastanza però per impensierirlo. Suona la sesta campanella e il fiato del tedesco ormai è corto, costretto a saltellare e a tenersi a distanza per cercare di recuperare. Beterbiev non si lascia scappare neanche un’occasione e appena l’avversario si ferma, arrivano inesorabili i ganci prima al corpo e poi al volto. Al contrario i colpi di Denies sembrano ormai avere più l’obbiettivo di disturbare che di provocare danni veri.

All’inizio della nona ripresa Denis però smentisce la maggior parte dei pronostici che lo vedevano KO entro l’ottava ripresa e tira fuori tutte le energie che gli rimangono. In un paio di occasioni riesce infatti ad andare a segno, sfruttando alcuni momenti di imprecisione e nervosismo da parte di Beterbiev. Il terreno per il russo a questo punto si fa inesplorato. Avanti nei punti è messo però a repentaglio il primato del KO. Dall’angolo quindi cominciano ad arrivare incoraggiamenti a chiudere l’incontro.

Nella decima ripresa i colpi di Beterbiev sembrano più pesanti. Un gancio destro preciso si infila tra i colpi di Deines e lo manda con le ginocchia al tappeto. L’arbitro conta fino a sette, il tedesco è di nuovo in piedi, ma l’angolo fa segno di no. L’incontro finisce lì.

Il boato della Megasport Arena accoglie la vittoria del campione tornato a casa. Uno scenario che per qualche istante lascia spiazzati, almeno i telespettatori europei non più abituati a vedere tanto pubblico senza mascherina. Beterbiev, che dal 2013 vive e si allena in Canada, non ha deluso la sua terra.

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