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Ballisai sconfigge Bentivegna in una Palermo da censura

Ballisai sconfigge Bentivegna nel main event della serata di Palermo, laureandosi nuovo campione italiano della categoria superleggeri.

Bentivegna, beniamino di casa, non riesce ad esprimersi al meglio e a far rimanere il tricolore in Sicilia. Premesso che il pugile di Altofonte è esente da colpe, non si può dire che Palermo si sarebbe meritata la cintura: i fischi all’inno di Mameli sono un’ingiuria veramente deprecabile.

Concentrandosi sulla cronaca, la prima ripresa è sostanzialmente di studio, seppur la passività di Bentivegna fa preferire il rivale. Il pugile siciliano non riesce a risaltare nemmeno nella seconda ripresa, che gestisce tranquillamente Ballisai. Solo nel round successivo Bentivegna si scuote, insistendo su una distanza cortissima che comincia a mettere in difficoltà il boxeur piemontese. Il punto di svolta del match arriva esattamente a metà, quando uno dei tanti montanti portati da Ballisai manda al tappeto il pugile locale: la quinta ripresa viene assegnata per 10-8, e sembra seppellire le speranze tricolori del palermitano.
Bentivegna, invece, tira fuori l’orgoglio e si guadagna iol favore dei giudici nel round successivo. L’incontro viene interrotto pochi secondi più tardi, quando all’inizio della settima ripresa una testata fortuita apre una brutta ferita sotto l’occhio sinistro di Bentivegna.

I cartellini premiano in maniera unanime Ballisai (66-67 e doppio 65-67), che dopo tre sconfitte in terra straniera, ritrova la vittoria nel Paese natio.
Sulla tentata invasione di ring da parte del focoso pubblico palermitano, è giusto far cenno, ma non vale la pena approfondire.

Nel sottoclou, un altro orgoglio della Trinacria come Ignazio Crivello ha la meglio su Alessandro Ruggiero: si trattava della rivincita dell’incontro disputatosi a Prato due mesi fa, che aveva avuto lo stesso risultato ai cartellini.
Menzione anche per il terzo pugile palermitano della serata: Giovanni D’Antoni. Il rivale Jovan Giorgetti non si dimostra all’altezza del padrone di casa, che inizia dominando il match, ma dovrà imparare dalla sofferenza degli ultimi round.

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