fbpx

Atlas: “Wilder sii pronto ad essere di più: licenzia il tuo allenatore”

Teddy Atlas dà qualche consiglio all’ex campione WBC dei pesi massimi Deontay Wilder, uno fra tutti quello di cambiare squadra. Secondo l’allenatore e commentatore americano difatti, la sconfitta del Bronze Bomber di Tuscaloosa contro Tyson Fury, è il frutto di qualcosa che è stata a lungo trascurata e che addirittura, secondo la propria opinione, non è mai stata insegnata. Per questo motivo, consiglierebbe a Wilder di cambiare qualche pezzo, se la sua intenzione è quella di voler far meglio nel terzo match e di riprendersi il titolo.

“Se fossi il suo allenatore, mi licenzierei perché non gli ho insegnato nulla. Penso che ci siano molte cose che non gli sono state insegnate prima”, ha dichiarato Atlas senza mezze misure. “Questa non è stata una novità, e ha pagato il prezzo per questo, per qualcosa che non ha mai imparato se non che ha potenza. Una qualità che non va nemmeno insegnata! Con quella si nasce, non lo si diventa.

La potenza che ha nel destro è davvro grande e talvolta compensa gli errori, molti errori. Ma se questo è tutto ciò che hai e non ci costruisci altre cose attorno, un giorno ti troverai in una situazione in cui non è abbastanza. Pagherai il prezzo per le cose che non hai sviluppato e che non hai imparato. Come cambieranno qualcosa quelle persone?

Se non gli hanno insegnato altro fino a questo punto, come lo insegneranno ora? Aspettavano che perdesse per tirar fuori l’artiglieria? Hanno aspettato che fosse sconfitto per dire: ‘Ora, ho intenzione di insegnarti qualcosa’? Non penso che fosse nel piano di nessuno. Se fossero stati in grado di insegnargli qualcosa in più, lo avrebbero già fatto”.

Atlas poi, si spinge anche in suggerimenti più specifici e approfonditi circa la strategia da utilizzare per avere la possibilità di riuscita nel prossimo incontro con Fury: “Tira fuori qualcosa. Colpiscilo un po’ al corpo. Usa quel jab, a volte quando arrivano i pugni, ecco qualcosa che puoi imparare di nuovo. Muovi quella cavolo di testa. Non era per il peso del costume che eri così sul ring, era per il peso del dubbio che ti sei portato.

E per quanto riguarda la motivazione, cerca una cosa chiamata redenzione! Guardati allo specchio e sii arrabbiato, sii imbarazzato e sii pazzo. So che sei stato colpito dietro la nuca. So che sei stato colpito dietro l’orecchio nel terzo round e che questo ti ha fatto perdere il tuo equilibrio. Sii uno di quelli che superano questo. Sii pronto per essere più di un semplice pugile. Un campione e un ragazzo che si comporta come tale”.

Non si vive di solo destro: le radici della caduta di Deontay Wilder

Condividi su:
  • 225
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

One comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X