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Atlas: “GGG-Canelo 3? Potrebbe essere troppo tardi. Il tempo è passato”

Secondo il noto trainer americano, Teddy Atlas non è più il momento per vedere Canelo-GGG 3.

Prima che la pandemia da coronavirus congelasse tutti i piani, era giunta la notizia del raggiungimento di un accordo tra Saul Alvarez e Gennadiy Golovkin per portare in scena la loro trilogia. Il consenso era arrivato finalmente da entrambe le parti, con Canelo che aveva accettato, dopo tanti tira e molla, di cedere alle avance del kazako e soprattutto di DAZN. Piani che in teoria dovrebbero procedere come previsto, una volta che tutto questo sarà finito. L’idea iniziale era quella di attendere il fine settimana dell’indipendenza messicana e che entrambi i campioni prima di incontrarsi tra loro sul ring a settembre, avrebbero rispettato i loro appuntamenti, contro Billy Joe Saunders uno e Kamil Szeremeta l’altro. L’emergenza sanitaria però potrebbe modificare un po’ i programmi di tutti.

Ad essere cambiate per Atlas però anche tante altre cose, nel corso degli ultimi tempi, ragion per cui a suo avviso, questa trilogia non sarebbe da fare: “Se hai sentito un gigantesco sospiro di sollievo da qualche parte, veniva da John Skipper e dagli altri dirigenti di DAZN quando finalmente (almeno crediamo) hanno sentito che quel terzo combattimento è diventato un affare fatto. Quando hanno dato 360 milioni di dollari a Canelo, lo hanno fatto perchè avevano bisogno di avere un terzo incontro con GGG; quando ne hanno dati 100 a GGG, sicuramente lo hanno fatto perchè pensavano che arrivasse per lui una nuova sfida con Canelo. Si stavano innervosendo, e ora, non è ancora ufficiale, ma forse avranno quello che speravano.

Forse salverà un paio di posti di lavoro laggiù, se davvero questa sfida tanto bramata, succede. Quindi questa è la buona notizia. Ecco la cattiva notizia. La cattiva notizia è che è troppo tardi. Questa è solo la mia opinione, ma potrebbe essere troppo tardi. Il tempo è passato, la gente è andata avanti. Non so se c’è più interesse per quella battaglia.

Nel secondo match con Canelo, Golovikin alla fine sembrava esausto. Ho pensato che avesse vinto entrambi qugli incontri, ma quello è il passato. Stiamo parlando del presente e stiamo parlando di ora, di ciò che è rilevante in questo momento. Quei match gli hanno tolto molto, quei 400 combattimenti da dilettante si fanno sentire molto quando hai l’età che ha GGG.

Dico sempre che non giudichi l’età per di un combattente cronologicamente. Giudichi gli anni dai combattimenti duri che ha avuto, dalla quantità di combattimenti in cui sono stati e la quantità di pugni che hanno preso. Se non l’avete notato contro Derevyanchenko, onestamente, penso che probabilmente GGG abbia perso. Ha mostrato il cuore da guerriero quale è, ma si vedeva che era un combattente più vecchio, uno di quelli superiori ma che ha consumato parti di se stesso sul ring e parti di se stesso nei primi due combattimenti Canelo.

Dico che è stato un pugile fantastico, ma arriva ad un punto un certo momento. Si chiama tempo del Signore, si chiama natura, si chiama invecchiamento e viene per tutti noi. Sì, hanno finalmente ottenuto la sfida, okay, ma questa è la metà dell’equazione”.

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