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Arum: “Yarde avrebbe vinto. La mancanza di sparring inconcepibile”

Bob Arum ha recentemente commentato la sconfitta di Anthony Yarde (18-1-0, 17 KO), avvenuta all’undicesima ripresa da Sergey Kovalev (34-3-1, 29 KO) a Chelyabinsk la scorsa settimana, consigliando al pugile inglese di cambiare allenatore. A suo avviso lasciare Tunde Ajayi potrebbe servire a trovare qualcuno che migliori il suo stile pugilistico. In questo momento, secondo  il manager statunitense, Yarde è come un diamante grezzo. Ha un enorme talento fisico, ma gli manca la formazione per portarlo al livello successivo per vincere un titolo mondiale.

Arum afferma che Yarde non ha avuto la giusta preparazione per avere possibilità di vincere con un pugile come Kovalev. Ha avuto solo un principio d’iniziativa, ha fatto un ottimo recupero dalla settima e ottava ripresa ma non è riuscito a chiudere l’incontro per mancanza di condizionamento e allenamento corretto. Arum crede che Yarde avrebbe dovuto fare delle sessioni intensive di sparring per prepararsi adeguatamente a combattere un incontro di 12 round, ed invece lo sparring, incredibilmente, non era nemmeno tra i piani di allenamento di Ajayi, cosa inconcepibile a suo dire.

“Penso che Anthony Yarde abbia bisogno di un nuovo trainer. Penso che Yarde si sia comportato straordinariamente bene, ma era come un ragazzo sul ring con un buon talento, ma che non aveva la minima idea di ciò che fare. Due cose soprattutto: uno, non aveva mai fatto più di otto round, non credo. E ora che era al suo primo incontro sui 12 round non sapeva quanta benzina avesse nel serbatoio. Due, il fatto che non abbia nemmeno fatto sparring durante la preparazione è davvero un atto d’accusa nell’addestramento! Penso che se Yarde fosse stato preparato meglio e avesse avuto la sicurezza di poter fare 12 round, avrebbe potuto vincere la battaglia e non fermarsi all’ottavo.

Yarde ha iniziato il match alla settima ripresa, aggiudicandosi questa e l’ottava, mandando il russo vicino al KO. Non aveva energia per chiudere il match. Poi dalla nona ripresa in poi, Kovalev è tornato all’improvviso e ha preso il controllo del match. Non puoi vincere un combattimento del genere senza una strategia di come combatterai. In altre parole, combattendo Kovalev, hai bisogno di un buon jab per abbinarlo ad un ottimo lavoro al corpo, dove Kovalev è vulnerabile”, ha dichiarato Arum a IFL TV:

Yarde ha mostrato molta lealtà verso il suo allenatore Tunde Ajayi, come Anthony Joshua ha mostrato per il suo allenatore di lunga data Rob McCracken. Se qualcuno spinge Yarde a scaricare Ajayi, scoprirà che è un tentativo futile. È stato con lui troppo a lungo, e probabilmente resterà con lui fino a fine carriera.

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