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Arum: “Chiaramente Wilder e Fury 3 non si farà”

Secondo Arum la trilogia tra Wilder e Fury non avrà luogo prima di ottobre.

Dopo la sua sconfitta contro Tyson Fury dello scorso 22 febbraio, avvenuta prima del limite sul ring della MGM Grand Arena di Las Vegas, l’ex campione WBC dei pesi massimi, Deontay Wilder ha deciso di far valere fin da subito la clausola contrattule per un terzo incontro tra di loro. Match che aveva già quasi una data e un luogo certi, ossia il 18 luglio e nuovamente la MGM.

La pandemia da coronavirus attualmente in corso ha però obbligato i promoter a riprogrammare le sfide dei propri pugili, specie quelle pianificate nei prossimi due mesi, almeno quelle da qui fino a maggio. Tuttavia, viste le tante incertezze sugli ulteriori sviluppi dell’emergenza sanitaria, sulle tempistiche sufficienti a superarla completamente e quindi su quanto possano protrarsi o meno ancora le restrizioni (quelle legate all’organizzazione delle manifestazioni pubbliche, ma anche quelle legate al ritorno alla normalità dal punto di vista della preparazione), anche i match previsti oltre tali date hanno subito ripercussioni. Dunque anche quello tra il Bronze Bomber e il Gipsy King.

“Chiaramente no, non si farà a luglio, non sappiamo nemmeno se la MGM sarà aperta per allora”, ha dichiarato Bob Arum a ESPN.com. “Non potevamo garantire ai combattenti che l’evento avrebbe avuto luogo in quella data. Non siamo riusciti a convincere loro o noi stessi: come avremmo mai fatto a vendere i biglietti? Quindi probabilmente la sfida sarà all’inizio di ottobre”.

Al momento infatti i casinò di Las Vegas sono stati chiusi e i voli dal Regno Unito sono stati sospesi, e ciò rende impossibile ipotizzare qualunque cosa. Non è difficile invece dire con certezza che è quasi del tutto improbabile che possa esserci la riunificazione delle cinture tra Fury (qualora esca ancora vincitore dopo il terzo match con Wilder) ed Anthony Johsua (se supererà Kubrat Pulev) in questo anno, come i due britannici speravano. Una cattiva notizia soprattutto per Eddie Hearn che stava facendo molta pressione pur di avere l’enorme derby inglese a dicembre, una sfida enorme non solo per la posta in palio del trono indiscusso della classe regina ma anche per quella dei lauti guadagni che sarebbe in grado di generare con i due connazionali sullo stesso ring.

 

 

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