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Arum: “I pugili perderanno una grossa fetta della loro carriera con questa inattività”

Secondo Bob Arum, CEO di Top Rank, lo stop forzato dell’attività agonistica a causa della crisi sanitaria corrente, segnerà una perdita significativa nella carriera di diversi pugili. A causa della pandemia da coronavirus in corso e a tutte le conseguenti restrizioni, ogni evento di boxe in programma a marzo, aprile e maggio è stato cancellato e adesso perfino gli eventi di giugno sembrano prossimi al rinvio. Lo scenario attuale dunque lascia molti atleti in stand-by da ogni punto di vista.

I vari promoter sperano di ripristinare la programmazione degli eventi almeno a partir da luglio, ma nessuno, ora come ora, ne ha la certezza: “Vorrei avere la capacità di prevedere il futuro. Non so quando tutto questo finirà, non so quando sarò di nuovo in grado di organizzare gli incontri“, ha dichiarato Arum in un’intervista telefonica al The Manila Times.

“Questo non è un grosso problema per il mondo in questo momento, il suo problema principale è quello di sconfiggere questo virus, poi potremo tornare agli affari. Fino a quando sarà così? Non ne ho assolutamente idea. Non dirò nessuna data, nè parlerò come se sapessi qualcosa al riguardo perché in realtà non lo so davvero.

Bisogna però guardare alle perdite che avranno questi giovani nella loro carriera, visto che non sono in grado di svolgere la loro attività agonistica perchè non ci sono combattimenti e a differenza dei promoter non possono andare avanti per sempre. I pugili sono atleti e ‘muoiono’ [agonisticamente] giovani, nel senso che hanno una carriera da portare avanti, quindi perderanno una grossa fetta della loro carriera con questa inattività.

Nonostante queste preoccupazioni, Arum, che ha 88 anni, segue le direttive e resta a casa: “Restiamo all’interno delle nostre case, io vado a fare solo una piccola passeggiata, ma i ristoranti sono tutti chiusi, tutto è chiuso e non interagiamo con le persone. Stiamo facendo del nostro meglio, e speriamo di sconfiggere il virus e tornare alla normalità. Anche se non sappiamo quando sarà”.

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