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Arum: “Operativi a giugno. Continueremo a marciare e avremo incontri formidabili”

Bob Arum e al sua Top Rank sperano di far ripartire la boxe entro giugno.

Il vecchio promoter americano ha spiegato ai microfoni di ESPN quali sono i piani che lui e il suo ente, insieme a tre Commissioni Atletiche di altrettanti stati a stelle e strisce, stanno cercando di attivare per il prossimo futuro affinchè ciò avvenga.

“Speriamo di essere operativi a giugno. Stiamo lavorando con le Commissioni del Nevada, California e Texas. Vogliamo assicurarci che quando saremo operativi, e naturalmente dovremmo esserlo senza pubblico, tutto sia fatto correttamente.

I partecipanti e non solo, anche i cornermen, devono essere testati. Questa è la cosa chiave: testare. La Commissione, l’arbitro e i giudici, voi e gli altri annunciatori, e le persone dietro la macchina da presa, e in questo modo speriamo di poter fare due o tre eventi di boxe ogni settimana. Faremo tutto il possibile per isolare i combattenti mentre si staranno preparando. Avremo un ambiente puro. Quindi quando suonerà la campana, i combattenti verranno fuori e non ci sarà alcun rischio nè per loro nè per nessun altro.

Stiamo lavorando con molto impegno a Las Vegas adesso, nell’eventualità che si tengano match in Nevada. Metteremo i pugili in quarantena, e poi i combattenti verranno portati nella Top Rank gym dove si alleneranno con gli sparring partner. In questo momento, stiamo sterilizzando e facendo in modo che la nostra palestra sia in condizioni adeguate per poter fare questo.

Poi una struttura in uno degli hotel, o forse in una sala da ballo, in cui metteremo su un ring. Terremo quel ring, l’illuminazione e le telecamere per un periodo di due mesi o più se dobbiamo fare questi eventi senza spettatori. Penso che vedrete sfide top e top fighter, ma ci troviamo anche di fronte a problemi che non sappiamo come risolvere. Cè un divieto di viaggiare e non saremmo in grado di far revocare quel divieto per poter ospitare un match di pugilato. Quindi abbiamo quel grosso problema con i nostri combattenti stranieri che non sono attualmente negli Stati Uniti.

Abbiamo però ricevuto una telefonata dal manager di [Naoya] Inoue, che muore dalla voglia di venire a combattere con Casimero, sarebbe una battaglia importante. Lui ha un visto ed è venuto negli Stati Uniti, dove possiamo metterlo in quarantena e portarlo in palestra. Per fortuna, Casimero è già a Las Vegas e questa è una sfida che è pronta ad andare.

Poi c’è Ramirez: il suo incontro con Postol è stato rinviato due volte. Speriamo di fare questa, che è una delle maggiori  sfide dei pesi superleggeri, a luglio. Quello che stiamo pianificando ora è di fare quattro combattimenti su una card, due dei quali verrebbero trasmessi su ESPN o ESPN +. Ridurre al minimo gli incontri in modo da poter gestire la sicurezza dei combattenti per il bene di tutti. Stiamo discutendo in via preliminare con i presentatori. Dovremmo spingerli oltre il bordoring. Inoltre, i giudici non potrebbero essere proprio contro il ring.

Dovremmo apportare molti aggiustamenti, ma continueremo a marciare e avremo combattimenti formidabili. Ogni incontro sarà un buon incontro e ognuno di loro sarà competitivo. Alcuni saranno nomi più grandi di altri. Ma tutti loro, come abbiamo contemplato, saranno combattenti che sono già apparsi su ESPN.

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