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Bob Arum: “Spero che Fury e Usyk vincano i loro match e si affrontino a settembre!”

Dopo le sfide al cardiopalma degli scorsi mesi la categoria regina è temporaneamente ripiombata in una fase di attesa: i campioni torneranno a battersi soltanto tra qualche mese e i vari contender temono di mandare all’aria le proprie chance di ottenere un’opportunità iridata accettando incontri troppo rischiosi senza cinture in palio. A movimentare il dibattito ci ha pensato allora lo storico promoter Bob Arum, che insieme a Frank Warren è attualmente responsabile della gestione della carriera del “Gipsy King” Tyson Fury.

Arum ha riconosciuto che procedere direttamente alla riunificazione totale delle cinture dei pesi massimi, come auspicato da un enorme numero di appassionati, non è al momento una strada praticabile in virtù degli impegni obbligati che attendono i detentori. Il fondatore della Top Rank ha espresso comunque l’auspicio che lo storico scontro atto a determinare l’unico re incontrastato della divisione possa svolgersi nel corso del prossimo anno. Queste le sue parole in proposito rilasciate a The MMA Hour:

“Credo che tutti nel nostro team vogliano che lui (Fury NDR) combatta con Usyk. Ma Usyk è obbligato ad affrontare Joshua, che ha una clausola di rivincita. E ora c’è Dillian Whyte, che è il nostro sfidante ufficiale. Quindi diventa molto, molto difficile andare dritti verso il match con Usyk. La mia speranza è che Usyk affronti Joshua, che Tyson Fury affronti Dillian Whyte e che poi sperabilmente Usyk, che è un ragazzo adorabile e un grande pugile, vinca il suo match, che Fury faccia altrettanto e che loro due possano battersi per una sfida di riunificazione il prossimo settembre”.

La recente decisione della WBC di assegnare a Whyte il ruolo di sfidante ufficiale ha dunque delineato un programma piuttosto definito che salvo nuovi colpi di scena potrebbe condurre alla proclamazione di un campione unico dei pesi massimi in tempi ragionevoli. Dal momento che quello tra Fury e Whyte sarà un derby britannico, è decisamente probabile che possa svolgersi proprio nella patria dei due atleti, permettendo così al Gipsy King di tornare a battersi sul suolo natio dopo che i suoi ultimi cinque incontri si sono svolti in USA. Arum ha affrontato con i giornalisti anche questo tema, facendo le sue ipotesi anche sulle tempistiche del ritorno sul ring del gigante di Manchester:

“Mi piacerebbe vederlo affrontare Dillian Whyte nel Regno Unito alla fine di febbraio, non oltre l’inizio di marzo. Questo è ciò che mi ha detto Fury. Ha fatto i suoi ultimi cinque match negli Stati Uniti ed è tempo che torni a casa in UK per il suo prossimo combattimento. Quando arriveremo alla sfida di riunificazione, ci ragioneremo e vedremo quale sarà la migliore location per quell’incontro”.

Naturalmente Anthony Joshua e Dillian Whyte faranno di tutto per far saltare tutti i piani e ridefinire per l’ennesima volta le gerarchie della categoria regina. Mentre AJ, secondo l’opinione degli esperti, potrebbe anche fare il colpaccio preparando una strategia tattica completamente diversa rispetto a quella messa in atto a settembre, Whyte non è considerato una minaccia credibile ai sogni di gloria di Tyson Fury. Quella dei pesi massimi resta tuttavia una divisione assai particolare in cui un solo pugno ben assestato può stravolgere i pronostici, motivo per cui ogni incontro potrà regalare sorprese.

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