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Arum: “È contro il mio interesse ma farò il tifo per Usyk: Joshua non mi entusiasma!”

Bob Arum non ha una grande opinione del campione unificato dei pesi massimi Anthony Joshua. Fino a pochissimi mesi fa l’affare tra il proprio pugile Tyson Fury, detentore della cintura WBC di categoria, e il suo connazionale britannico AJ, titolare invece di quelle IBF, IBO, WBA e WBO, sembrava ormai cosa fatta o quasi. A metà maggio era stata annunciata la tanto attesa e acclamata sfida per il campionato indiscusso della classe regina tra di loro. I due avrebbero dovuto affrontarsi il 14 agosto in Arabia Saudita. Qualche giorno dopo però è arrivata la sorpresa: Deontay Wilder ha vinto l’azione legale che aveva intrapreso a dicembre contro il Gipsy King quando questi gli aveva negato la trilogia, prevista invece dal contratto firmato per il secondo match. Così la riunificazione delle cinture ha dovuto spingersi a data da destinarsi.

Se Fury dovrà fare ancora i conti con il Bronze Bomber, Joshua nel frattempo dovrà vedersela con il suo sfidante ufficiale Oleksandr Usyk, che finalmente grazie a questo scenario è riuscito a ottenere l’agognata chance mondiale prevista per il prossimo 25 settembre al Tottenham Hotspur Stadium. “Usyk è un mio amico perché è amico di Vasiliy Lomachenko”, ha dichiarato Arum in un’intervista recente. “È un ragazzo fantastico, divertente, che sa distinguersi e intelligente. È contro il mio interesse economico, ma farò il tifo per lui nella sfida! È più forte di me. Joshua non mi entusiasma. Non ho una grande opinione di Joshua perché, ogni volta che viene menzionato il suo nome, lo vedo sdraiato sul tappeto dopo essere stato colpito da un non-puncher come Andy Ruiz! Dico sul serio. Potrei sottovalutarlo forse, ma non sono convinto che Joshua sia un peso massimo d’élite”.

La Top Rank ha promosso il Destroyer di origini messicane per diversi anni, ma Arum non lo ha mai considerato un pugile così fenomenale ecco perchè la sua vittoria su AJ ha contribuito a screditare il britannico ai suoi occhi. Oltre a questo però a far perdere punti a Joshua nella sua classifica personale dei Top Fighter sono il proprio appeal e la propria personalità: “Questa non è una mancanza di rispetto nei suoi confronti, ma Anthony Joshua non conta quasi nulla negli Stati Uniti per la comunità pugilistica. Tutto ciò che la gente ricorda di Anthony Joshua è il suo unico incontro negli Stati Uniti nel quale è stato messo fuori combattimento da un non-puncher come Andy Ruiz, una visione di lui che non cambierà facilmente. Quindi, se Anthony Joshua avesse combattuto contro Tyson Fury negli Stati Uniti, [il loro incontro] non sarebbe andato bene quanto l’imminente sfida tra Tyson Fury e Deontay Wilder. Non ha una personalità, non arriva al pubblico statunitense. Potrebbe benissimo essere diversa l’empatia che ha con il pubblico britannico, ma al pubblico americano non riesce a comunicare nulla. Non sanno chi è o cosa rappresenta, non sanno niente di lui”.

Wilder e il suo allenatore: “Usyk è una sfida pericolosa per chiunque, non solo per Joshua”

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