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Anthony Joshua: “Lennox Lewis è un clown. Non lo rispetto!”

È successo più spesso di quanto si pensi che atleti di varie discipline sportive abbiano rinnegato i propri idoli di gioventù una volta saliti alla ribalta mondiale. Ciononostante, le parole che Anthony Joshua ha pronunciato in diretta televisiva su Sky Sports riguardo il leggendario Lennox Lewis, hanno lasciato gli appassionati a bocca aperta.

A onor del vero Lewis non è mai stato particolarmente tenero con il pugile di origini nigeriane, avendone più volte criticato le scelte di carriera e le prestazioni sul ring, rivolgendogli consigli non richiesti che alla lunga potrebbero aver fatto infuriare AJ portandolo al punto di ebollizione. La goccia che ha fatto traboccare il vaso potrebbe essere coincisa con l’invito a cambiare allenatore dopo la clamorosa sconfitta subita per mano di Andy Ruiz Jr.

Queste le parole al veleno di Joshua:

“Lennox è un clown. Non ho alcun rispetto per lui. Io e Lennox siamo diversi. A carriera finita mi farò da parte e mi godrò la crescita delle nuove generazioni di pugili senza intromettermi. Anche per mostrare apprezzamento per la capacità arrivare a certi livelli. Lennox non è fatto così. Io e lui siamo di stoffa differente”.

E quando gli è stato fatto notare che Lewis ha lasciato alla boxe un’eredità impressionante, il 29enne di Watford ha replicato in maniera sprezzante: “E allora? Vale anche per me!”

La polemica è destinata a generare grande sorpresa, anche perché Lewis, pur non lesinando critiche e pareri, ha sempre espresso le sue opinioni con garbo e signorilità, motivo per cui assai raramente è stato attaccato frontalmente in maniera tanto decisa. Gli appassionati inglesi potrebbero dunque spaccarsi tra coloro che si porranno dalla parte del vecchio campione e quelli che si schiereranno con l’oro olimpico di Londra 2012. C’è da dire che Joshua gode in patria di un enorme e pressoché unanime consenso, mentre Lewis in gioventù ha faticato notevolmente a guadagnarsi il favore della tifoseria inglese dalla quale per molti anni è stato visto come uno “straniero” in virtù della gioventù trascorsa in Canada, paese per il quale gareggiò alle Olimpiadi.

Liquidata la questione Lewis, AJ ha proseguito la conversazione focalizzandosi sui suoi obiettivi nel breve e nel medio termine:

“Sono stato campione del mondo dei massimi, ho vinto due match di riunificazione dei titoli e ora il mio obiettivo è diventare campione per la seconda volta. Quando lo avrò conseguito, potrò pensare a diventare campione indiscusso. Vedevo già l’impresa di riunificare tutti e quattro i titoli davanti a me, ma era una spada di Damocle che mi pendeva sulla testa quando ero campione.”

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