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Andy Ruiz torna alla vittoria ma rischia grosso contro Chris Arreola

Il tanto atteso ritorno di Andy Ruiz è finalmente avvenuto. L’ex campione dei pesi massimi di origine messicana mancava dal ring da quasi 17 mesi, quando perse contro Anthony Joshua, restituendogli i titoli WBA, IBF, WBO e IBO dei pesi massimi, cinture che gli aveva sottratto nel giugno del 2019.

Ruiz ha vinto ai punti contro Chris Arreola al Dignity Health Sports Park di Carson, ma il suo rientro non è stato semplice come ci si aspettava dato che all’inizio del secondo round l’ex campione del mondo è stato sorpreso da un perfetto diretto destro che lo ha fatto finire al tappeto. Nonostante il conteggio Ruiz è poi riuscito ad aggiudicarsi chiaramente il favore dei giudici che gli hanno attribuito la vittoria all’unanimità (118-109; 117-110; 117-110).

La fase iniziale dell’incontro è l’unica in cui Arreola oppone un’interessante resistenza. Il pugile statunitense piazza colpi decisamente temibili, specie nel secondo e nel terzo round. In queste due riprese Ruiz viene colto più volte alla sprovvista e scosso dalla potenza del suo avversario. Dopo l’atterramento della seconda frazione, un gancio sinistro nella terza rischia di farlo finire nuovamente al tappeto.

Dopo la quarta ripresa, Arreola inizia a proporre un pugilato molto attendista, aspettando il momento opportuno per caricare i colpi e lasciando l’iniziativa al suo avversario. Ruiz di conseguenza si mantiene a distanza di sicurezza per poi accorciare con movimenti rapidi. L’ex campione dei pesi massimi utilizza ottime combinazioni che spesso trovano bersaglio.

“The Nightmare” prova a scuotersi nella settima frazione aumentando il suo workrate, ma Ruiz lo punisce con colpi precisi dimostrandosi più agile e più preciso con il suo gancio sinistro. Il canovaccio del match cambia dopo questo round: Ruiz si accorge delle difficoltà crescenti del suo avversario alla corta distanza e inizia ad attenderlo al varco per esplodere le sue caratteristiche combinazioni veloci di due o tre colpi per volta. Pur venendo finalmente in avanti Arreola non ottienei grandi risultato dimostrandosi incapace di arginare la straordinaria velocità di braccia del rivale che mette a segno gran parte dei ganci sinistri portati. Il dominio nell’ultimo round pone quindi il punto esclamativo sull’incontro del fighter di origine messicana.

Applausi meritati comunque per Arreola, che a 40 anni non ha sfigurato. Alla seconda sconfitta di fila dall’agosto del 2019, l’americano potrebbe essere arrivato al capolinea della sua lunga carriera. Nonostante i pronostici che lo volevano vittima sacrificale, è riuscito a costituire un test vero e significativo per il rientro di Andy Ruiz.

Il nuovo pupillo di Reynoso, che venerdì ha fatto registrare 256 libbre, 27 libbre in meno rispetto a quanto pesava nel rematch con Joshua, ha sicuramente beneficiato della miglior forma fisica che lo ha aiutato nella gestione efficiente del match dopo lo spavento iniziale. La velocità di braccia è stata l’arma vincente che gli ha permesso di mettere in chiara difficoltà il suo avversario. Non si sa ancora quale sarà il futuro di Ruiz, ma se riuscirà a mantenersi concentrato e volenteroso in allenamento potrebbe tornare tra i migliori della categoria.

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