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Garcia: “Ruiz? Può chiamarmi se vuole. Ma il mio tempo ha un grande valore”

Andy Ruiz ha bisogno di un nuovo allenatore e Angel Garcia si candida volontario.

Dopo la sconfitta rimediata sul ring di Diriyah nella rivincita contro Anthony Joshua, e più di un mese e mezzo senza avere contatti tra di loro, le strade del Destroyer di origini messicane e il suo allenatore Manny Robles si sono separate, nonostante questo l’abbia portato a vincere un mondiale e a farlo in maniera così eclatante.

Dunque adesso per l’ex campione, che punta a rimettersi in piedi per una trilogia con il britannico o per nuove sfide contro i top fighter della classe regina, è tempo di rimettersi all’opera ma soprattutto di scegliere prima il suo nuovo secondo di fiducia. Benché alcuni rumor abbiano indicato i celebri Teddy Atlas e Freddy Roach come nomi più probabili, ancora nulla di definitivo è stato stabilito e non c’è dunque da sorprendersi se altri allenatori di livello mondiale stiano avanzando in queste settimane la propria candidatura.

L’ultimo in ordine di tempo a essersi iscritto alla lista dei “pretendenti” alla sostituzione di Robles è stato dunque Angel Garcia, padre e allenatore del noto ex campione del mondo dei superleggeri e dei welter Danny “Swift” Garcia. Angel è stato più volte al centro di aspre controversie per via del suo atteggiamento sopra le righe tenuto durante le conferenze stampa che hanno preceduto i principali match del figlio, circostanze nelle quali si è spesso lasciato andare a insulti, provocazioni e persino qualche affermazione razzista. D’altra parte ha svolto indubbiamente un lavoro egregio nella preparazione tecnica e tattica di Danny, portandolo a una carriera di successi e soddisfazioni.

Interrogato dai giornalisti di AB Boxing News sulla volontà di mettersi al fianco di Ruiz Jr per aiutarlo a risollevarsi, Garcia ha risposto, come di consueto, a modo suo:

“Se vuole chiamarmi, possiamo sederci a un tavolo e parlarne. Occorre vedere se l’offerta economica è soddisfacente. Il mio tempo ha un grande valore. Non dico di essere caro, ma il prezzo dev’essere quello giusto. Lui comunque sta guadagnando molti soldi, quindi potrebbe farmene assaggiare una parte”.

Ora la palla passa nel campo dell’ex campione unificato dei pesi massimi sulla cui reale volontà permane ancora il mistero. Gli insider ad ogni modo dubitano che Ruiz possa affidarsi un allenatore con esperienza tutto sommato limitata come Garcia ritenendo più probabili i nomi di alto profilo. L’eventuale scelta di Teddy Atlas in particolare sembra stuzzicare la curiosità di un gran numero di addetti ai lavori: la proverbiale pigrizia del Destroyer, che come lui stesso ha affermato lo ha condizionato in occasione dell’ultima preparazione, si scontrerebbe con i modi burberi e la carica motivazionale di un autentico sergente di ferro, noto per le sue sfuriate verbali e il suo carattere ardimentoso. Non ci resta che attendere la scelta di Ruiz per scoprire chi si assumerà il difficile compito di riportarlo sul tetto del mondo.

 

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