fbpx

Andrade ancora campione: doma un Williams dal cuore infinito e sfida Charlo!

I cartellini di due giudici potrebbero far pensare a una passeggiata, ma quella di Demetrius “Boo Boo” Andrade (30-0-0, 18 KO) contro Liam “The Machine” Williams (23-3-1, 18 KO) al Seminole Hard Rock Hotel and Casino di Hollywood è stata una gran bella battaglia non priva di pathos. A imporsi è stato il campione in carica che è rimasto in possesso della cintura mondiale WBO dei pesi medi grazie al verdetto unanime dei giudici che hanno emesso i seguenti cartellini: 116 a 111 e due volte 118 a 109. Andrade si è poi detto entusiasta dell’idea di affrontare il campione WBC Jermall Charlo nel prossimo futuro per una riunificazione da brividi.

Il body language di Liam Williams prima che il main event della riunione targata Matchroom Boxing prendesse il via era quello del pugile caricato a molla e pronto a fare fuoco e fiamme. Il gallese ha cercato di intimidire il rivale ancor prima delle presentazioni ufficiali, avvicinandosi e parlandogli a muso duro, senza tuttavia ricevere particolare attenzione. Al suono della campana tuttavia si è capito che l’adrenalina in eccesso avrebbe giocato un brutto scherzo allo sfidante che si è lanciato all’attacco in maniera scriteriata esponendosi ai pericolosi sinistri di rimessa di Andrade e rischiando a più riprese l’atterramento. Un’eventualità soltanto rimandata, poiché nel secondo round un Williams dalle gambe ancora un po’ rigide è andato giù su un perfetto diretto sinistro che si è infilato tra i suoi guantoni prendendolo alla punta del mento.

Si può dire che il match del gallese sia iniziato soltanto nel terzo round, quando già gli spettatori presagivano una serata breve, specialmente dopo aver visto lo sfidante rialzarsi al nove e mezzo dell’arbitro nella seconda ripresa. E invece Williams ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e incrociando il rivale con un bellissimo destro ravvicinato è rientrato mentalmente in partita, costringendo il campione a legare per recuperare lucidità. Per due riprese il trend è dunque cambiato, con Andrade più restio a far andare i suoi colpi e concentrato principalmente sulla fase difensiva.

Il talentuoso mancino di Providence tuttavia non ha impiegato molto a tornare padrone del match e lo ha fatto grazie a un uso chirurgico dei montanti che si infilavano puntualmente tra le mani del rivale andando brutalmente a segno. Davvero stoica si è dimostrata la resistenza di Williams, che oltre a non andare giù riusciva incredibilmente a non indietreggiare quasi mai, mantenendosi costantemente proiettato in avanti. Nonostante il cuore tuttavia lo sfidante non ha avuto armi a sufficienza per impedire al più talentuoso Andrade di scavare un buon divario nel punteggio, piazzando costantemente i colpi migliori e rendendosi spesso e volentieri imprendibile con le sue caratteristiche flessioni sul tronco.

Dopo aver stretto i denti per alcuni round, Williams è tornato a mordere nel nono, quando il campione ha tirato comprensibilmente il fiato dandogli modo di esaltarsi nel pressing. Occorre sottolineare come in questa e in molte altre fasi del match Andrade abbia fatto largo uso del clinch per impedire al rivale di farsi valere nel corpo a corpo, una tattica ostruzionistica che avrebbe meritato ammonimenti decisamente più severi e perentori da parte dell’arbitro che invece si limitava a blandi richiami occasionali senza mai minacciare concretamente il campione di infliggergli un punto di penalità.

Giunti ai championship round i due pugili sono apparsi entrambi stanchi: se da un lato Andrade ha speso enormi energie per tenere a bada l’aggressività straripante del suo avversario, dall’altro Williams ha assorbito una gran quantità di colpi violenti alla testa, tanto che il suo volto nel corso degli ultimi scampoli del match era visibilmente tumefatto da ambo i lati. Tra i due però è stato Andrade a conservare la lucidità necessaria per chiudere meglio i giochi mettendo in sicurezza un verdetto che non è mai apparso realmente in bilico. Chi vi scrive è in accordo col giudice che ha decretato un 116 a 111 in favore del detentore e ritiene un po’ eccessivi i nove punti di margine degli altri due cartellini, ma non ci sono dubbi sul fatto che sia stato premiato il pugile più meritevole.

Lo stesso Williams del resto ha fatto sportivamente i complimenti al rivale applaudendolo dopo la proclamazione e lodandone le qualità tecniche nel corso dell’intervista di rito. Complimenti ricambiati da parte di Andrade, consapevole del fatto che il gallese abbia dimostrato, pur con alcuni limiti tangibili, di essersi meritato questo importante palcoscenico. Boo Boo ha riconosciuto dunque il coraggio dell’avversario prima di essere interrogato dal giornalista di DAZN sui suoi desideri futuri. Dopo tante difese del titolo e tanti anni da campione in carica il pugile di Providence vorrebbe ora misurarsi con un grande nome per mettere davvero alla prova il suo record immacolato. Tra le possibilità paventate spicca quella, caldeggiata anche da Eddie Hearn, di una riunificazione con il campione WBC Jermall Charlo a cui Andrade ha addirittura dedicato una canzoncina di sfida. Non ci resta che augurarci che il match vada in porto!

Condividi su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X