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Andrade in scioltezza, Serrano nella storia, Rivas col botto!

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Nella notte appena trascorsa diversi pugili di rilievo hanno calcato i ring americani in due distinte riunioni di prestigio. Andiamo dunque a ripercorrere i risultati principali e le modalità con cui sono maturati.

Nel clou della riunione andata in scena al Madison Square Garden Theater di New Yor City, il campione del mondo dei pesi medi per la WBO Demetrius “Boo Boo” Andrade (27-0-0, 17 KO) ha avuto gioco facile nell’imporsi sullo sfidante russo Artur “Wolverine” Akavov (19-3-0, 8 KO). Andrade, alla prima difesa della cintura conquistata il 20 ottobre ai danni del modesto namibiano Kautondokwa, ha dominato il match in lungo e in largo usando magistralmente il jab destro e doppiandolo di tanto in tanto con sinistri secchi e violenti. Un Akavov mai in partita è stato progressivamente demolito ed infine fermato, con decisione francamente eccentrica, dall’arbitro Arthur Mercante Jr, che in un eccesso di protagonismo ha decretato lo stop a una trentina di secondi dalla fine dell’ultimo round, senza che il russo fosse in condizioni di particolare pericolo.

Nella stessa card la pluricampionessa Amanda “The Real Deal” Serrano (36-1-1, 27 KO) ha centrato invece l’ennesimo storico traguardo personale facendo sua una cintura mondiale nella settima categoria di peso: la rivale austriaca Eva “The Golden Baby” Voraberger (24-6-0, 11 KO) è durata appena 35 secondi accasciandosi per il conteggio definitivo dopo un magistrale montante al plesso solare che l’ha lasciata senza energie. La vittoria conferisce dunque alla portoricana Serrano la cintura iridata WBO dei supermosca femminili, elevandola al di sopra di qualsiasi pugile della storia in termini di numero di categorie coronate col successo mondiale.

Ci spostiamo ora al Turning Stone Resort & Casino di Verona (USA) dove il peso massimo colombiano Oscar “Kaboom” Rivas (26-0-0, 18 KO) ha messo a segno la vittoria più prestigiosa della sua carriera con un prodigioso KO ai danni del più esperto Bryant “By-By” Jennings (24-3-0, 14 KO), fermato nel corso dell’ultimo round di un match fin lì molto equilibrato. Rivas si è fatto nettamente preferire nella prima parte della sfida, approfittando di un atteggiamento troppo difensivista ed accorto del suo avversario e accumulando punti sui cartellini grazie alla propria aggressività. Poco a poco Jennings è però uscito dal suo guscio azionando a ripetizione il jab e dando vita a una lenta rimonta che a ridosso dei championship round, complice un visibile calo nel workrate del colombiano, aveva riportato il match in sostanziale parità. Proprio le ultime due riprese tuttavia sono state decisive in favore di Rivas che ha dato fondo alle energie rimaste per cercare il KO e lo ha trovato grazie a un furibondo ultimo round.

Nel sottoclou da segnalare la decima vittoria dell’astro nascente Shakur “Fearless” Stevenson (10-0-0, 6 KO) che si è sbarazzato in quattro round del filippino Jessie Cris “Jimdomar” Rosales (22-2-1, 10 KO). Lo statunitense, medaglia d’argento agli ultimi Giochi Olimpici, continua a sbaragliare avversari su avversari e appare pronto, nonostante i soli 21 anni di età, ad alzare l’asticella e confrontarsi con rivali di classe mondiale. Di certo non poteva essere dunque impensierito dal modesto Rosales, controllato agevolmente nelle prime riprese e annichilito con un perfetto sinistro alla mandibola nella quarta. Il filippino ha provato a rialzarsi ma è apparso instabile sulle gambe, venendo giustamente fermato.

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