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Amburgo 2017 – AIBA ma che fai?

Il tentativo di modificare questa foto è goffo, quanto l’intervento dei giudici Aiba, che accolgono il ricorso dei tecnici Kazaki. Mangiacapre è fuori con verdetto ribaltato.

Apre la giornata di ottavi bella prestazione di Manuel Cappai, vincente e dominante sul pugile Ucraino Zamotayev (n°7 del ranking AIBA e favorito per una medaglia al torneo). Il piccoletto azzurro domina l’avversario con eleganza ed efficienza, sotto gli occhi del papà e del maestro Renzini.

Vince, sul ring anche Vincenzo Mangiacapre, che subisce scorrettezze per 2 round e mezzo, (quello che è durato effettivamente il match). Testate e trattenute dovevano essere il piatto forte del kazako Zhussupov, vedendo il suo viso prima del match (per chi non lo avesse notato, il volto del kazako era malridotto ancor prima di salire sul ring, reduce della battaglia contro l’egiziano Said Mohamed). Inizia anche bene Ablaikhan, i diretti sono precisi, e la guardia bassa del marcianisano ne risente. Il round è acceso sin da subito. Mangiacapre risponde a tono con montanti e ganci sempre a segno. Vanno a segno anche le testate del Kazako: Sopracciglio spaccato. Il medico controlla prima il blu (prima Zhussupov) e poi la ferita di Vincenzo: si può continuare. Le testaste e le trattenute continuano e l’arbitro è costretto a dare un richiamo ufficiale a Zhussupov. La ferita che rimedia a metà della terza ripresa il kazako, è opera del lavoro di Mangiacapre che va a segno con un diretto destro. Ancora una ferita, ancora uno stop, ma quello definitivo. La vittoria è assegnata a Mangiacapre per decisione medica. Inspiegabilmente dopo un ora e trenta arriva la notizia che la squadra del Kazakistan va in ricorso per il verdetto. Ricorso accettato e verdetto ribaltato: si leggono i cartellini. 4-1 il risultato dei giudici (29-27 per quattro e 28-28 per un solo giudice). E’ scandalo

Prova di forza e di coraggio quella di Valentino Manfredonia. Dauhaliavets è un osso duro, è numero sei del ranking AIBA, ed ha un match in meno. Il bielorusso è uno dei favoriti per questo mondiale. Ma il coraggio non manca a Valentino che si batte fino all’ultimo secondo del terzo round. Scambia con colpi micidiali Mkhail, ma Manfredonia non arretra facilmente. La vittoria è del bielorusso per SD: 4-1.

In serata Vianello esce a testa alta contro il russo Babanin. 4-1 il risultato finale, ma il verdetto dei giudici non è del tutto veritiero. Il russo è si preciso, ma i colpi sono isolati. Guido è più attivo sul ring: si muove bene e scambia con colpi sempre al bersaglio. Ciò non basta per convincere i giudici.

Manuel Cappai, incanta e sogna l’oro come la Mesiano (la sua fidanzata).

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