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Adriano Sperandio nella tana del lupo: a Belgrado contro Nikolić!

Ci sono pugili che non si allontanano mai dal giardino di casa, nel timore che le insidie che si nascondono dietro i match in trasferta possano ostacolarli nella costruzione di un record immacolato. Ce ne sono altri che non esitano un secondo a recarsi nella tana del lupo per dimostrare a sé stessi e al mondo intero di avere gli attributi e di essere pronti a fronteggiare le difficoltà per raggiungere grandi traguardi. Di questo secondo insieme fa parte il mediomassimo Adriano Sperandio, pugile della BBT di Davide Buccioni, che questo venerdì si recherà a Belgrado per affrontare l’idolo locale Marko Nicolić, di cui vi abbiamo proposto un’intervista alcuni mesi fa, per il vacante titolo WBC del mediterraneo.

Sperandio (11-0-0, 2 KO) ha alle spalle un ricchissimo curriculum dilettantistico fatto di più di cento match e tante soddisfazioni tra cui la vittoria degli assoluti nel 2012. La controversa sconfitta con Valentino Manfredonia che l’anno successivo gli negò il bis in finale è stata una delle molle che lo hanno spinto verso il professionismo. Oggi Adriano è imbattuto dopo undici match e si sente pronto per la sfida più importante della sua carriera a torso nudo. Lo abbiamo contattato per sondarne l’umore e abbiamo raccolto queste sue dichiarazioni:

Adriano Sperandio

Adriano Sperandio

Il match mi è stato proposto il 16 aprile dal mio procuratore Davide Buccioni, con poco preavviso per un titolo del mediterraneo. Stavo aspettando la chance di battermi per il Titolo Italiano che però non è arrivata a causa di un mio infortunio nel 2018 che ha portato un altro pugile a diventare sfidante ufficiale. Avrei dovuto aspettare fino al termine dell’estate, quindi vista l’occasione che mi si è presentata, ho accettato. Il mio avversario è valido e ahimè anche gestito da un team tedesco importante: la paura più grande è quella di un verdetto casalingo. È anche vero però che riuscire a vincere in trasferta oltre a una grandissima soddisfazione può essere un buon trampolino di lancio nel circuito europeo. Anche se ho avuto solo 35 giorni di preparazione per il mio primo match sulle 10 riprese ho fatto tutto nel migliore dei modi. Sono stato particolarmente motivato anche perché dopo il campionato italiano neo pro è il mio primo match titolato. Lo sparring è filato liscio con l’aiuto del grande Giovanni De Carolis, con Luca D’Ortenzi e Gabriele Guainella. Verrò accompagnato da mio padre e mio allenatore Paolo Sperandio e da Donato Domeniconi che mi ha aiutato nella preparazione di questo match.

A fronteggiare il nostro portacolori ci sarà dunque il motivatissimo Marko Nikolić (23-0-0, 11 KO), imbattuto dopo 23 match da professionista e anche lui in procinto di sostenere l’incontro più difficile da quando è approdato al mondo dei pro. Contattato dalla nostra redazione, il pugile serbo ha accettato di condividere con noi i suoi pensieri in vista dell’imminente battaglia sportiva che lo attende:

Marko Nikolic

Marko Nikolić

I preparativi sono terminati. Il match si terrà venerdì nella Hall of Sports di Belgrado: per me è un onore e una gioia essere riusciti a organizzare una riunione professionistica di questo livello a Belgrado. Ho svolto la preparazione fisica presso il Judo Klub Vinča con il preparatore atletico Stevan Jovanović e gli allenamenti di pugilato nella nostra palestra nota come Serbian Fighter. Per quanto riguarda il mio avversario, credo non sia affatto uno sprovveduto dato che la Federazione gli ha concesso di battersi per il titolo. È imbattuto da professionista e so che ha militato a lungo tra i dilettanti tanto da disputare più di cento match e da entrare nel team milanese delle WSB. Non ho pensato tanto a lui; ho preferito porre l’accento su me stesso e sulla mia preparazione fisica. Credo che non sarà facile, ma darò tutto me stesso per vincere e diventare Campione del Mediterraneo. Trovo molto bello che alla riunione ci saranno come ospiti gli eroi di guerra della battaglia di Košare e credo che ciò mi darà una motivazione e un desiderio ancora maggiori per centrare la vittoria. Oltre a questo alla riunione assisterà l’associazione umanitaria per i bambini malati di cancro. Approfitto di questo spazio per invitare tutti gli amanti serbi del pugilato ad accorrere venerdì alla Sports Hall per sostenere i loro connazionali!

Non ci resta a questo punto che attendere il verdetto del ring per scoprire chi avrà la meglio!

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