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Sanchez: “Penso che oggi Canelo sia il volto della boxe. Batterà Kovalev”

La grande sfida nei mediomassimi per la stella messicana Saul “Canelo” Alvarez si avvicina. Il 2 novembre sul ring della MGM Grand Garden Arena di Las Vegas tenterà di metter fuori dai giochi il campione WBO, veterano della categoria delle 175 lb, Sergey “Krusher” Kovalev.

Sono stati, e lo sono ancora, in tanti a far previsioni, e l’ultimo ad aggiungersi alla lista è anche l’ex allenatore del suo vecchio rivale Gennady “GGG” Golovkin, il famoso, soprattutto grazie a quest’ultimo, Abel Sánchez.

Il trainer di origni messicane si schiera “stranamente” a favore del suo connazionale, a suo avviso capace di disinnescare facilmente il 36enne russo tanto da detronizzarlo. Sanchez ha anche allenato Kovalev ad inizio della sua carriera, prima che Sergey scegliesse di lasciare il suo team per iniziare la lunga collaborazione con John David Jackson, seguita poi da qualche altro cambio d’angolo ed infine con la liaison con all’ex campione del mondo Buddy McGirt.

“Ho sempre pensato che Canelo fosse un combattente speciale, il lavoro che Eddy Reynoso e Chepo Reynoso hanno fatto con lui è notevole”, le parole di Sanchez a ESPN Deportes.

“Ovviamente quando ho dovuto affrontarlo due volte con Golovkin, ho dovuto unirmi alla promozione e ho detto cose a suo sfavore per promuovere la sfida, ma penso che oggi Canelo sia il volto della boxe”.

Dunque salire di due divisioni per Canelo non una sfida proibitiva a suo avviso: “Canelo ha qualcosa che è stato molto evidente nell’ultimo incontro contro Daniel Jacobs: il suo movimento del tronco. Kovalev è grande e forte, proverà a colpirlo con i jab, ma non lo troverà. Nel frattempo Alvarez andrà a colpire duro il corpo di Kovalev. Penso che tra il settimo e il decimo round possa metterlo fuori combattimento”.

Intanto gli è stato chiesto, sempre da ESPN Deportes, anche un commento sull’ultimo incontro di Golovkin avvenuto all’inizio di questo mese contro Sergiy Derevyanchenko al Madison Square Garden di New York, nel quale il pugile kazako è tornato sì campione, ma ricevendo una dura battaglia da parte dell’ucraino. Proprio per questo alcuni osservatori hanno puntato il dito contro il nuovo allenatore Johnathon Banks.

“Credo che Golovkin si sia allenato con me per nove anni in un certo modo e ora lo sta facendo in modo diverso… non è colpa di Banks, è che manca ancora l’adattamento giusto al suo metodo. Penso che i risultati del suo lavoro con GGG saranno visti tra almeno altri due o tre incontri. L’unico problema è che Golovkin ha già 37 anni e non ha molto tempo per quell’adeguamento”.

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