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2° evento Matchroom Boxing Italy: Scardina e Prodan portano a casa i titoli

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Il resoconto da bordo ring

Sono trascorse poche ore dal secondo evento targato Matchroom Boxing Italy-Opi Since 82-DAZN, una sinergia con in testa un solo grande obiettivo: riportare la grande boxe in Italia. Al Superstudio di via Tortona, Milano, la cornice di pubblico è quella delle grandi occasioni, con un parterre ricco di personaggi del mondo della moda, dello sport, e dello spettacolo. Su tutti svetta Eddie Hearn, promoter di fama mondiale a capo della Matchroom, fondata dal padre Barry, nonché manager di alcuni dei più grossi nomi della boxe mondiale, tra cui Anthony Joshua, Oleksandr Usyk e Kell Brook.

Serata di boxe vera, con i pugili che non si sono risparmiati, infiammando il pubblico presente a più riprese.

Nel sottoclou il primo a salire sul ring è stato il supermedio Marzio Franscella (7-0, 4 ko), che ha avuto la meglio ai punti sul croato Frane Radnic (11-12-0) dopo un match combattuto, con i due a scambiare spesso dalla corta e Franscella a prevalere grazie ad una maggior aggressività e ad un buon uso del montante, che ha scardinato le resistenze dell’avversario.

Tocca poi al superwelter Samuel Nmomah (10-0, 3 ko), nigeriano di 22 anni in procinto di ottenere la cittadinanza italiana. Lo sfidante è il polacco Adam Cieslak (4-7-0). Nmomah, fisico statuario che svetta su quello del rivale, si impone in modo autorevole sui cartellini grazie ad un ottimo uso dei diretti e ad un montante rapido con cui annulla le sortite offensive di Cieslak.

È la volta poi del romano Mirko Natalizi (4-0, 2 ko) e del serbo Pedrag Cvetkovic (5-16-0). Pugile dotato di colpi potenti, il superwelter Natalizi atterra per ben tre volte nel primo round il rivale, finendo per gestire al meglio le restanti riprese fino al gong. Cvetkovic ci mette grande volontà, ma non può nulla contro Natalizi che domina l’incontro e vince ai punti.

Ultimo match del sottoclou è quello che ha visto opposti i welter Dario Morello (14-0, 2 ko), proveniente da Bergamo, e Ivan Njegac (10-9-0), croato di Zagabria. Morello è un pugile che impone sul ring ritmi elevati e pressione costante. Nonostante un avversario coriaceo, Morello vince convincendo ai punti, grazie ad una boxe più tecnica, fatta di colpi rapidi e precisi.

Si conclude così il sottoclou, che ha riservato incontri di buon livello tecnico e agonistico, nonostante le defezioni di Jamie Cox e di Ivan Zucco.

Vissia Trovato vs Erika Cruz Hernandez

Vissia Trovato (12-2, 5 ko) ha avuto la peggio contro l’ostica rivale messicana Erika Cruz Hernandez (10-1, 3 ko). La Cruz si è imposta per decisione unanime dopo dieci riprese tremende, con le due a scambiarsi colpi su colpi. Parte meglio la messicana, che gestisce con autorità la distanza e riesce ad atterrare due volte la Trovato nei primi due round, la prima volta con un gancio d’incontro a cui fa seguito una testata involontaria, la seconda con un’ulteriore testata, particolarmente violenta. Conteggiata ingiustamente la Trovato. Le prime riprese sono parse ad ogni modo della Cruz. La Trovato mostra cuore e grinta, e continua ad avanzare nonostante fatichi a trovare contromisure. Pian piano l’aggressività della Trovato riesce a sfiancare la rivale, e sesta e settima ripresa sono round in cui la milanese parrebbe sul punto di mettere giù la Cruz, che riesce però a resistere. Le ultime riprese sono combattute in modo strenuo da entrambe, dalla corta, con un gran volume di colpi. La messicana, nonostante il naso rotto, riesce a ricomporsi e, complice la stanchezza della Trovato per lo sforzo profuso, conclude il match in crescendo. La Cruz vince al termine delle dieci riprese da due minuti per UD con i seguenti cartellini: 97-91 e un doppio 98-90. Conquista così il titolo Silver WBC dei pesi piuma.

Maxim Prodan vs Steve Jamoye

Un match combattuto e difficile, quello che ha visto prevalere ai punti per decisione unanime il giovane welter Maxim Prodan (16-0-1, 14 ko) sul rivale belga Steve Jamoye (25-7-2, 5 ko). Un verdetto contestato pubblicamente dal pugile belga e dall’angolo dello stesso. Prodan riesce così a conquistare la cintura international IBF. L’ucraino, al primo esame titolato, ha preso da subito il centro del ring, con l’avversario a muoversi con grande agilità lungo le corde. Jamoye è un pugile veloce, con ottima scelta di tempo, grazie alla quale riesce a pizzicare Prodan più volte. L’ucraino pare soffrire la mobilità del rivale. Quando però lascia partire le braccia, con combinazioni rapide e potenti, riesce a mettere in difficoltà Jamoye. Il belga prova in tutti i modi ad evitare lo scontro dalla breve, ma il continuo avanzare di Prodan da i suoi frutti alla quinta, quando un colpo al corpo mette momentaneamente al tappeto il belga. Prodan diviene più arrembante, ma il belga si riprende velocemente e prosegue col medesimo canovaccio tattico, schivando e rientrando. L’azione di Prodan è efficace ma discontinua, e così facendo permette a Jamoye di recuperare dopo ogni colpo subito. L’incontro termina dopo dieci round intensi ed equilibrati. Vince Prodan in virtù della maggior efficacia dei colpi e della costante iniziativa. Questi i cartellini: 98-91, 97-93 e 96-93.

Daniele Scardina vs Henri Kekalainen

Ultimo match della serata è quello che vede opposti Daniele Scardina (16-0, 14 ko), originario di Rozzano, oggi residente a Miami dove vive e si allena, ed Henri Kekalainen (11-6-0, 5 ko) per il titolo international dei supermedi IBF. Un incontro duro, combattuto soprattutto dalla corta distanza, cercata e trovata più volte da Scardina, nonostante gli ottimi colpi di sbarramento del finlandese. Scardina ha preso da subito il centro del ring, con grande autorità e temperamento. Kekalainen si è mosso bene lungo le corde, ma la continua pressione esercitata da Daniele ha cominciato presto a dare i suoi frutti. Alla seconda ripresa un montante ben assestato ha messo momentaneamente il finlandese in ginocchio. Scardina ha messo in mostra combinazioni rapide e precise, più potenti di quelle del rivale. Ha lavorato bene al corpo ed è stato bravo ad azionare il montante, più e più volte a segno. Il rivale, mai domo nonostante il numero di colpi subiti, non ha mai mollato la presa, ha messo a segno ottimi colpi ed ha cercato sino all’ultimo secondo di ribaltare l’inerzia di un match che ha comunque visto prevalere largamente ai punti Scardina, con un triplo 98-91.

 

In una serata ricca di eventi pugilistici di livello, si ringrazia l’emittente e l’organizzazione che ci ha permesso di seguire il tutto da bordo ring. Un sentito ringraziamento va a Giuliano Orlando, compagno d’avventura nell’occasione, per la cortesia, lo scambio di opinioni e il supporto.

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